Partire senza certezze

Quante volte ci avete pensato? Lascio tutto e mi rifaccio una nuova vita?

Questa è la storia di Mario ( nome di fantasia), il quale ci racconterà come è riuscito a lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita in Italia e iniziarne una nuova all’estero.

Avevo 21 anni e correva l’anno 2015, era caldo, metà agosto, e mi trovavo seduto su una panchina in marmo alle 20.30 di un venerdì sera, assieme a altri due amici nella piazza di Toulon Francia, ero ubriaco e spensierato, e mi stavo godendo una piccola vacanza di 4 giorni lungo la costa Francese.

Proprio quella sera decisi che avrei cambiato la mia vita, ero rilassato, entrambi i miei amici al ritorno dalla vacanza sarebbero partiti per trasferirsi all’estero, per lavoro e per studio.

Io invece sarei tornato alla mia solita routine, lavoravo come fattorino delle pizze per una paga ridicola, non avevo portato a termine la maturità per motivi di salute,  e vivevo ancora a casa con i miei e…ah già, mi ero lasciato con la ragazza dopo circa 4 anni,e lei si era appena trasferita all’estero. Eppure me la vivevo neanche troppo male, esageravo ogni sera con l’alcohol, avevo quasi abbandonato la mia passione per i graffiti ormai da circa un annetto  e arrotondavo un po’ come potevo.

Ma quella sera a Toulon fu qualcosa di incredibile, probabilmente la distanza geografica dal mio  luogo di origine mi permise di avere un altro punto di vista rispetto alla mia vita, vidi il tutto da lontano,come fossi stato uno spettatore di me stesso e dei passi compiuti nella mia esistenza.  Mi vidi invecchiato, ancora li a bere birre al parchetto, incastrato tra le solite amicizie fatte di ruggine ed oliate dai vecchi ricordi che sarebbero diventati sempre più obsoleti e non avrebbero risvegliato nemmeno quelle sensazioni di fuoco adolescenziale. Vidi tutta la mia vita come un immenso fallimento,  ero in una  fossa ed ogni giorno scavavo e scavavo, giù, verso il baratro.

Esattamente  14 giorni dopo la mia vita cambiò radicalmente.

Ritornai dalla vacanza in Francia piuttosto spossato, il giorno dopo mi attendeva una giornata stressante più il lavoro alla sera, ricordo che accompagnai un amico a fare delle commissioni e rimanemmo imbottigliati nel traffico verso le 17.30, io alle 18 attaccavo a lavorare ed ero veramente in ansia per un’altra serie di faccende pesantissime che dovevo sbrigare in giornata. Sta di fatto, che arrivai al lavoro in ritardo, parcheggiai , e come spesso mi succede, iniziai a pensar ad alta voce qualcosa tipo “ No, io devo andarmene da questo posto di merda”. Entrai nella pizzeria e l mie parole furono :<< Mi licenzio>>,  così in tronco, non dovevo manco firmare niente, avevo uno di quei contratti moderni;  prendo le mie cose e risalgo in macchina, faccio due chilometri verso il nulla, parcheggio e mi metto a a piangere.

Quella stessa sera tornai a casa e comunicai ai miei genitori che mi ero licenziato e che me ne sarei andato dall’italia.

Ricordo che mi sdraia sul letto con il laptot sulle gambe, e mi sentii veramente perso, cercai stanze in affitto a Berlino, poi visitai qualche altro sito e lessi un articolo su Vienna. Devo direi che ne rimasi particolarmente colpito; miglior qualità della vita d’Europa, sovrabbondanza di lavoro, città universitaria , multiculturale e neanche troppo distante dall’italia.  Masticavo un po di tedesco ed ero stato a Vienna due volte per qualche giorno, me la ricordavo molto undeground, scalinate, canali, e un sacco di graffiti. Mandai una serie di e-mail in tedesco alla stanze più economiche che trovavo su https://www.wg-gesucht.de/wg-zimmer-in-Wien.163.0.1.0.html

 ed aspettai.

Fortuna volle che due giorni dopo mi rispose un ragazzo Iraniano che affittava una stanza di 11mq in un piccolo appartamento in una buona zona della città, prezzo 240€ al mese più 300€ di cauzione.

Casualmente, due amici andavano ad un festival musicale in Austria,sfruttai l’occasione per e li seguii per visitare la stanza e conoscere il mio futuro coinquilino. L’abitazione era una discarica, i muri erano luridi e schizzati fino al soffitto di pezzi di macinato e pomodoro, il pavimento lercio con uno strato nero e appiccicoso, la doccia si trovava  nel centro della cucina, la lavatrice lavava solo a freddo,  il bagno era nel giro scale, e la mia stanza era davvero minuscola e buia, un letto, una cassettiera e un piccolo tavolino in legno.  Il coinquilino uno studente iraniano di 33 anni che stava facendo il PHD in medicina.

Eh si..questi sono quei momenti in cui a parer mio servono le palle di rischiare, quei momenti in cui ti chiedi perché stai per lasciare l’agio e le comodità che ti hanno accompagnato fino ad oggi, perché lasciare una bella casa,con mamma e papà che ti cucinano e ti lavano tutto senza chiederti 1€di affitto, per andare a vivere in un porcile a migliaia di km dagli amici,dai familiare e da tutto ciò che conosci, senza alcuna certezza ne prospettiva futura.

Bene, io decisi di prendere la stanza, e una settimana dopo mi trasferii definitivamente a Vienna.

Trovai lavoro quasi subito nella gastronomia,lavorai come  lavapiatti e preparazioni in pizzeria. I primi mesi non furono facili, mi trovai catapultato nel tram tram lavorativo e mi resi da subito conto che si stava re instaurando una nuova e snervante routin nella mia vita.

Lavorai molto per lunghi periodi, ogni centesimo guadagnato era una vera soddisfazione, però durante i primi 6 mesi mi persi molto della città, tralasciando i rapporti sociali, conobbi da subito molti italiani e troppo pochi austriaci.

Dopo circa 6 mesi dall’arrivo cambiai lavoro ed andai a lavorare in un piccolo fast food a gestione familiare dove la paga era di circa 1600€ netti per 40 ore settimanali. Cambia stanza e mi trasferii assieme ad altri due amici un un bilocale, convivenza che durò circa 1 anno in cui ci divertimmo parecchio.

Al termine della convivenza iniziai a lavorare part time e mi presi un piccolo monolocale, affitto mensile 400€. Con il passare del tempo trovai il mio equilibrio lavorativo ed economico, riuscendo ad imparare a gestire al meglio il mio tempo e il mio denaro, vivendo con poco e  riuscendomi a godere in tutto e per tutto i molti vantaggi di una città come Vienna.

Lavorai nel fast food per quasi 2 anni in totale e dopo trovai lavoro in un piccolo ristorane austriaco dal lunedì  al venerdì wek-end libero, orari  dalle 18 alle 22, paga 860€ netti al mese.

Durante questi anni ho continuato  a coltivare le mie passioni per la musica e per i graffiti, nel 2018 ho registrato il mio primo album,e vado settimanalmente a disegnare lungo il Donau e nei moltissimi muri legali che la città di Vienna mette a disposizione dei Writer.

Ho avuto la fortuna di farmi molte nuove amicizie e conoscere una ragazza austriaca con cui sono fidanzato.

Vienna resta uno delle città più funzionali  ed efficienti che io abbia mai visto sotto ogni punto di vista, una realtà  ricca di stimoli,in cui ognuno può trovare ciò che più gli interessa.

 

Ora farò un piccola lista di consigli e cose che vi sarà comodo fare se anche voi volete trasferivi a Vienna:

Residenza :

-Prima di partire mettere da parte  una discreta somma di denaro per pagare almeno 3 affitti più la caparra dell’appartamento ( 2000€ sono più che sufficienti)

-Scegliete una stanza economica, poi in futuro potrete sempre trovare qualcosa di meglio, però andate a risparmio per i primi mesi.

-Non andate a vivere con gli Italiani, rischiereste di non imparare una parola di tedesco.

-occhio alle truffe! Non anticipate mai soldi di caparre o cose simili senza aver visto con i vostri occhi la stanza o l’appartamento da affittare!  Soldi solo a Chiavi in mano!

-fate il meldezettel   

https://www.wien.gv.at/verwaltung/meldeservice/meldezettel.html

- fate anmeldebescheinigung https://www.wien.gv.at/amtshelfer/dokumente/aufenthalt/ewr/bescheinigungen/selbstaendige.html

-fate iscrizione Aire  https://ambvienna.esteri.it/ambasciata_vienna/it/informazioni_e_servizi/servizi_consolari/anagrafe/anagrafe.html

Ecco dove potete trovare una stanza

https://www.wg-gesucht.de/wg-zimmer-in-Wien.163.0.1.0.html

 

Lavoro

-Scrivete un bel curriculum Vitae in lingua tedesca o inglese. https://europass.cedefop.europa.eu/it/documents/curriculum-vitae

-cercatevi da subito un lavoro, meglio part time per aver così più tempo di scoprire la città e conoscere persone, comunque per assicurarvi un’entrata minima per l’affitto

 -Cercate di parlare tedesco il più possibile, o altrimenti inglese, non italiano!

-Diffidate dai locali dove lavorano solo italiani! Spesso lo stipendio è basso e correte il rischio di non imparare una parola di Tedesco!

 -Ecco alcuni impieghi accessibili a tutti per i primi tempi:

https://artlogic.biz/at/jobs/

https://www.foodora.at/en/contents/jobs?r=1